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domenica 6 ottobre 2013

Pancake vegani

Una nuova ricettina dolce per tornare a scrivere sul mio povero blog.... nella Settimana Vegetariana Mondiale



375 gr latte di soia
15 gr zucchero
30 gr olio di semi
110 gr farina di farro + 40 gr farina 00 (io ho usato solo farina integrale, va bene uguale)
4 gr lievito
1 pizzico di sale
estratto di vaniglia o arancio o altro (ma anche no)
20-40 ml di acqua (opzionale)

Mescolare insieme tutti gli ingredienti tranne l'acqua.
Si può utilizzare subito oppure lasciar riposare in frigo tutta la notte. In questo caso al mattino aggiungere l'acqua.
Preriscaldare il forno tenendolo al minimo e inserirvi un piatto sul quale saranno adagiati i pancake a mano a mano che si cuociono per tenerli caldi.
Scaldare una padella antiaderente su fuoco medio, versarvi un po' d'impasto (non serve oliare). Si possono aggiungere mirtilli, banana a pezzetti, gocce di cioccolato, ecc.
Quando la parte superiore inizierà a fare le bollicine girare il pancake e cuocerlo per un minutino.

Ricetta originale qui


This weekend, to celebrate the International Vegetarian Week, I made vegan pancakes for the first time.
You can find the original recipe here.

Enjoy :)

lunedì 22 aprile 2013

Earth Day-Giornata mondiale della Terra 2013



La Giornata della Terra (in inglese Earth Day), è il nome usato per indicare il giorno in cui si celebra l'ambiente e la salvaguardia del pianeta Terra. Le nazioni Unite celebrano questa festa ogni anno, un mese e due giorni dopo l'equinozio di primavera, il 22 aprile. La celebrazione che vuole coinvolgere più nazioni possibili, ad oggi coinvolge precisamente 175 paesi. Nata il 22 aprile 1970 per sottolineare la necessità della conservazione delle risorse naturali della Terra. Come movimento universitario, nel tempo, la Giornata della Terra è divenuta un avvenimento educativo ed informativo. I gruppi ecologisti lo utilizzano come occasione per valutare le problematiche del pianeta: l'inquinamento di aria, acqua e suolo, la distruzione degli ecosistemi, le migliaia di piante e specie animali che scompaiono, e l'esaurimento delle risorse non rinnovabili. Si insiste in soluzioni che permettano di eliminare gli effetti negativi delle attività dell'uomo; queste soluzioni includono il riciclo dei materiali, la conservazione delle risorse naturali come il petrolio e i gas fossili, il divieto di utilizzare prodotti chimici dannosi, la cessazione della distruzione di habitat fondamentali come i boschi umidi e la protezione delle specie minacciate.
Fonte: Wikipedia


Google celebra la Giornata Mondiale della Terra con un Doodle interattivo che mostra l'alternarsi delle stagioni su un paesaggio naturale con montagne e animali che fanno capolini, laghetto con tanto di pesci, campi di fiori....


Earth Day Italia è il principale partner italiano dell’Earth Day Network, l’ONG internazionale fondata nel 1970 da Danis Hayes dopo la celebrazione della prima Giornata della Terra il 22 Aprile 1970.
Dal 2007 Earth Day Italia lavora per promuovere la formazione di una nuova coscienza ambientale ed organizza concerti nelle piazze più importanti di Italia, ospitando testimonial artistici del calibro di Vinicio Capossela, Ben Harper, Pino Daniele, Peter Gabriel, Patty Smith, Anggun e Carmen Consoli.

 

Earth Day Italia festeggia la 43ma Giornata della Terra con un grande concerto a Milano.
A condurre Carlo Massarini, mentre i protagonisti sul palco saranno Fiorella Mannoia e Khaled, i due artisti, per la prima volta insieme sul palco, da sempre usano la loro musica per raggiungere le popolazioni più sofferenti del Pianeta; la Mannoia spesso volto e sostenitrice di associazioni non governative e Khaled, cantante algerino che grazie alla sua capacità di fondere i sound arabi con quelli occidentali rock e folk è riuscito a superare barriere politiche e culturali, e nominato, per il suo impegno, Ambasciatore di buona volontà della Fao.

Il concerto è a km zero perché potrà essere visto in streaming sulla piattaforma www.earthdayitalia.org e andrà in onda su Sky Uno e SkyUnoHD la sera stessa del 22 aprile alle 24.10 e poi in replica martedì 23 aprile alle 16:30 e venerdi 26 aprile alle ore 24.

Fonte: Earth Day Italia



Anche Lush partecipa alla Giornata organizzando eventi nei negozi sparsi per l'Italia.
Addirittura ha istituito una campagna per la salvaguardia dell'ambiente, e ha individuato 5 priorità:

Manifesto per il futuro della Terra
 
La domanda umana nei confronti delle risorse del pianeta eccede la loro reale disponibilità. Chiediamo ai governi e alle amministrazioni di impegnarsi per affrontare concretamente e subito le 5 urgenze del pianeta:
1. CAMBIAMENTI CLIMATICI E CO2
I cambiamenti climatici generati dai gas a effetto serra , in primis la CO2, stanno influenzando fortemente i sistemi biologici terresti con gravi conseguenze per la biodiversità e per le popolazioni come siccità e inondazioni.
2. AGRICOLTURA E ALLEVAMENTO
Le tecniche colturali intensive che non rispettano i cicli naturali e le monoculture che necessitano di fabbisogni idrici elevati e sostanze chimiche sono dannose per la biodiversità e la salute umana. Quasi la metà della produzione agricola mondiale viene utilizzata come mangime per gli animali e gli allevamenti intensivi sono tra responsabili dei cambiamenti climatici.
3. FORESTE
Deforestazione e degrado forestale causano perdita di biodiversità e i cambiamenti climatici, che a loro volta possono danneggiare le foreste e i servizi da esse forniti.
4. CEMENTIFICAZIONE
La cementificazione è responsabile dell’ impermeabilizzazione dei suoli, modificazioni climatiche localizzate, distruzione e frammentazione degli habitat di specie di importanza planetaria, alterazione degli assetti idraulici superficiali e sotterranei, riduzione dell’estensione e della capacità produttiva agricola.
5. RISORSE ITTICHE
Sovrapesca e inquinamento danneggiano gli oceani: oltre l’80 % degli stock di pesce sono sfruttati al massimo o sovrasfruttati (FAO), i sacchetti e le bottiglie in pet sono i rifiuti marini più diffusi al mondo; il ruolo degli oceani nella tutela della biodiversità e del clima è assolutamente fondamentale. Il pesce è la principale fonte di proteine animali per più di un miliardo di esseri umani ed è fonte di reddito per milioni di famiglie in tutto il mondo.

Apro parentesi:
Tutti i prodotti Lush sono vegetariani, l'84% è vegano (infatti in alcuni prodotti vengono utilizzati latte e uova).
In ogni caso, Lush è 100% cruelty free, cioé non utilizza ingredienti testati su animali e ovviamente non testa i suoi prodotti sugli animali.
Avevate visto la campagna shock nella quale una modella veniva sottoposta a tutti i trattamenti cui devono sottostare gli animali su cui vengono testati i prodotti cosmetici?


Chiudo parentesi.


Varie ed eventuali per farsi una cultura :)

Su Internazionale un interessante articolo sulla mobilità alternativa Qual è la città migliore per andare in bici?
Ovviamente i paesi nordici sono all'avanguardia, l'Italia non si nomina nemmeno....

Di tutto e di più sul sito greenme, uno dei miei preferiti... Dove ho trovato questo articolo interessante sul collegamento vegan-ambiente :)

 
 
 
E voi celebrate questa giornata in qualche modo?
ari


mercoledì 27 febbraio 2013

Strudel di mele / Apple strudel


Come avevo anticipato ho iniziato un "progetto" che prevede che io realizzi tutti i dolci vegani de Il Libro della Pasticceria Naturale e Macrobiotica di Anneliese Wollner a dimostrazione che 1. si possono fare dolci senza uova e senza latte e 2. detti dolci sono anche buoni!

Andiamo su un classicone, lo strudel di mele.
Ho un po' barato perché questa volta la sfoglia non l'ho fatta io ma l'ho comprata, per esigenze di tempo...

Premettendo che non amo l'uvetta e quindi non l'ho messa, ecco la mia personalissima rivisitazione della ricetta originale:

  • 3/4 mele golden di media grandezza
  • 3/4 cucchiaini colmi di cannella
  • Un paio di cucchiai di marmellata di albicocche
  • Pinoli
  • Pangrattato
  • Un cucchiaino di zucchero di canna o malto d'orzo
  • Olio extra vergine d'oliva

Tagliate le mele a pezzetti, aggiungete la cannella, i pinoli velocemente tostati e la marmellata. Ho scoperto che far riposare l'impasto in frigo qualche ora (o anche tutta la notte) aiuta ad amalgamare bene i sapori. Ma se non avete tempo va bene anche così.
La ricetta del libro per lo strudel viennese prevede l'aggiunta di pangrattato tostato in padella con un filino di olio (quel che basta per ungere la padella). Non so le dosi, ho fatto a occhio... Ero scettica inizialmente, ma devo dire che il risultato è ottimo!

Stendete la sfoglia e adagiatevi il composto al centro per il lungo, spennellate i contorni con lo zucchero o il malto d'orzo fatti sciogliere in un po' d'acqua tiepida, ripiegate un lato della pasta sul ripieno, spennellate ancora e poi ripiegate anche l'altro. Sistemate quelli che da noi si chiamano "culi", le estremità corte dello strudel per intenderci... io di solito le ripiego sotto così mi resta tutto un bel filoncino :)

Cuocete in forno preriscaldato a 180° C per circa 20 minuti, o finché non sarà dorato.


 


Buonissimo! Tanto che in 4 giorni ne ho fatti 3... ora ho la nausea, quindi per un po' di tempo, strudel archiviato... :)

Fatemi sapere se vi cimentate o anche se avete consigli, ricette alternative, ecc...


As I already wrote, I challenged myself to make all the vegan recipes in the Macrobiotic Dessert Book by Anneliese Wollner to demonstrate that: 1. it is possible to make desserts without eggs and cow milk and 2. these desserts are also delish.

I am slowly going on with the project, I also made the banner above....

This time I choose a classic, the apple strudel. I didn't make the dough myself but used a store bought one due to lack of time...
The original recipe would include raisins but I don't like it, so here's my personal version:

  • 3/4 apples
  • 3/4 teaspoons ground cinnamon
  • A couple tablespoons apricot jam
  • pine nuts
  • Bread crumbs
  • 1 tablespoon brown sugar or barley malt
  • Extra-virgin olive oil
Chop the apples, then add cinnamon, apricot jam and pine nuts quickly salted.
I discovered that leaving the mix to rest in the fridge for a few hours helps to combine the flavour, but if you don't have time to wait it's OK anyway.
Add the bread quickly salted (3/4 minutes) with a bit of EV olive oil (just to oil the pan) and add to the mix. I am sorry I don't know the quantities, just add until it seems OK for you...

Now, roll out the dough and spread the stuffing lengthwise all over the center, then brush the dough with sugar or malt melted in a bit of warm water and fold one side lengthwise to cover the stuffing.
Brush again with sugar/malt then fold the other side over to seal everything.
Close the extremities by folding them under the strudel, so that you have a nice"closure".

Bake in preheated oven at 180° C for 20 minutes ca. or until it's golden brown.

Really delicious, so much that I made 3 strudels in 4 days... I am rather sick of it now, no strudel for me for a long time ;)

I hope you like it and let me know if you try this or have any suggestion!

giovedì 6 dicembre 2012

Ariel nella terra di smeraldo - Parte 1


Attenzione: post lunghiiiissimo e pieno di foto :)


Bello, sembra il titolo di un fantasy, vero? ;P


Beh io non ho decisamente le capacità di scrittura della Rowling o di Tolkien, quindi vi dovete accontentare di un racconto un po' così, "spontaneo" e spartano, dove le foto la faranno da padrona, anche perché, come commentavo l’altro giorno con degli amici, è difficile descrivere con parole un viaggio così… ;)


Sebbene siano molto gradevoli non rasentano nemmeno minimamente la bellezza e l’immensità dei luoghi che ho visitato e delle cose che ho visto e che mi hanno riempito cuore e anima.

Le emozioni che ho provato nello scoprire posti, profumi, visi, rumori, colori, sono indescrivibili!!

Questa è il tragitto della prima parte del viaggio :)





Lunedì







Sono arrivata a Cork sotto la pioggia... iniziamo bene! Ma non ho fatto in tempo a raggiungere il centro che il cielo mi ha offerto un fantastico arcobaleno.

Ho preso coraggio e mi sono buttata nel traffico irlandese con la mia Micra nera fiammante noleggiata in precedenza.
Prima tappa: il b&b, l'unico che ho prenotato anticipatamente, tramite Booking.com, con un risparmio considerevole... il Windsor Inn Cork
Si trova vicino al centro, non dispone di parcheggio ma ce n’è uno convenzionato di fronte, però non è proprio economico. L'edificio si trova proprio sull’angolo di due strade, quindi non è il massimo per chi ha il sonno leggero.
Non è una reggia e ci vuole un po’ di spirito di adattamento, ma devo dire che, a parte l’onnipresente moquette (!!!), la camera è pulita e confortevole. Non si può certo dire che l’isolamento sia ottimo, infatti c’è un visibilissimo “buco” tra una parte e l’altra della finestra, ma ho dormito egregiamente grazie a quei piumini supercaldi e morbidi che hanno praticamente ovunque... una favola!


Fare la doccia è stata un po’ un’impresa perché i b&b hanno una specie di miscelatore/scaldabagno particolare dove per aprire l’acqua e farla uscire calda devi girare due manopoline un po' a sinistra un po' a destra, che a un certo punto mi sembrava di stare scassinando una cassaforte…
Tra l'altro quello nella mia doccia era un pochino malconcio e quindi ci voleva una certa manualità per farlo funzionare... Alla fine ce l'ho fatta, mi son sentita troppo ganza, il problema poi è che non riuscivo più a chiudere l'acqua e ho dovuto chiamare la ragazza alla reception…
Insomma devo dire che è stato anche divertente J
Le camere si trovano sopra ad un pub, quindi all’arrivo mentre venivo registrata mi hanno offerto anche da bere e chiacchierando con il barista ho scoperto che la sera ci sarebbe stato un concerto live. Che fortuna!
Dopo la doccia, via subito a visitare un po’ la città e cercare qualcosa da mettere in pancia J
  

Tappa obbligata: English Market, una loggia coperta in stile georgiano dove si trova ogni bendiddio per la pancia… e per gli occhi :)
 




In un angolino ho trovato Fruit Boost, che offre centrifughe e frullati freschi di frutta e verdura, e mi sono quindi gustata una fantastica centrifuga, la Green Superfood, con broccoli, sedano, cetriolo, spinaci, zenzero, limone e mela.
Ho poi seguito le indicazioni della mia guida e uscita dall'English Market ho girato un altro po' la città, mi è sembrata piccolina ma è davvero molto carina.
Guidata dai morsi della fame mi sono poi diretta verso Quay Co-op, che è appena al di là del ponte all’uscita dell’English Market.
E’ molto semplice capire cosa mangiare perché accanto ai nomi dei piatti sul menu ci sono delle letterine che indicano se il piatto è vegano (v), privo di glutine (gf – gluten free), con noci/nocciole (n). Fantastico no?


Ho mangiato patate arrosto con paprika, aglio e spezie, purè di carote, fagiolata con peperoni, uno scone salato con salsa al chili e per chiudere in bellezza una cheesecake ai mirtilli da leccarsi i baffi!








Non ho potuto fare a meno di stupirmi della cordialità della gente, hanno proprio un altro approccio rispetto a noi. Ogni volta che entri in un negozio o in un ristorante ti accolgono col sorriso e ti chiedono come stai, cosa che all’inizio mi ha lasciata spiazzata… Dovrebbe essere “scontato”, ma non lo è, ci avete mai fatto caso?

OK sarà anche una convenzione e probabilmente nessuno è interessato realmente a sapere come stai, però è una cosa bella, mi ha sempre messa di buonumore.
All’uscita del ristorante un tipo in giacca e cravatta, vedendomi sfogliare la guida della città, si è fermato a chiedermi da dove venissi e dove fossi diretta, per poi augurarmi con un sorriso buon viaggio e andarsene. Son cose che ti migliorano la giornata!! J
Comunque, così rifocillata ho proseguito la mia visita dirigendomi verso la St. Finbarr’s Cathedral, che ospita sulle pareti esterne statue di santi, angeli e demoni.
E’ veramente un edificio splendido, intorno al quale ci sono le classiche tombe sgangherate che fanno molto Halloween J
 




Rientrando verso il b&b ho perscorso qualche altra stradine della città, piene di fantastici negozietti e pub.












E sulla Prince Street ho trovato un negozietto di crafts che espone parecchio materiale per scrap, nonché un bellissimo LO di Anna Dabrowska




Peccato che stessero tutti chiudendo, quindi sono tornata in hotel per riposare un po’ prima della serata di musica, non prima di fare tappa nel quartiere ugonotto, in cerca della piazza col monumento dedicato al musicista Rory Gallagher.
Dato che era ancora presto per la musica (i concerti nei pub di solito iniziano tra le 21.00 e le 22.00) ho deciso di rilassarmi un attimo guardando un po' di tv... risultato: sono crollata alle 21:00 per risvegliarmi solo alle 7.00 del mattino seguente…
Martedì
Sono scesa al pub per la colazione con la convinzione che non avrei mangiato granché… e invece il barista mi ha stupita offrendomi una colazione vegetariana composta da anelli di cipolle fritti, pane tostato, crocchette di patate e polpettine di soia. Wow, questa si che è una colazione da campioni, altro che Nutella!
E caso ha voluto che in sottofondo ad accompagnare la mia colazione ci fosse la voce di Neil Young :)
Prima di ripartire sono uscita per fare un altro giretto, volevo assolutamente fare un salto in un altro risto-bar vegano trovato su Happy Cow, Very HealthyFood, che però apre alle 11:00, quindi prima mi sono fermata a Bia Blasta per un caffè... anche qui menu vegetariano, il locale è piccolo ma molto carino, intimo...






A Very Healthy Food ho consumato il pasto più delizioso di tutta la vacanza: una salad in pitta con germogli, insalata, pomodori secchi e hummus, e per chiudere in bellezza la torta al cioccolato più goduriosa del mondo…






L’acqua -rigorosamente di rubinetto- è servita in brocche disseminate su tutti i tavoli ed è “guarnita” con foglioline di wheatgrass, cioè erba di grano, che pare sia fantastica dal punto di vista nutrizionale.

Dopo essermi rimpinzata per bene ho salutato Cork e sono partita alla volta del BlarneyCastle, che si trova ad appena 8 chilometri. Il castello è piccolino e carino, la cosa bella è il parco che lo circonda.



 



 



Non male anche il Poison Garden…








 
Purtroppo avevo un piede superdolorante per una botta presa cadendo sugli scogli al mare (!!), quindi ho dovuto saltare molte parti del parco che sicuramente sono fantastiche. Inoltre non ho nemmeno baciato la pietra che mi avrebbe dato il dono della loquacità perché c’era una fila di oltre 1 ora!
Quindi mi sono rimessa in macchina, direzione Kenmare… colline verdeggianti, mucche e pecore ovunque…
A tratti, soprattutto nei momenti in cui il sole si nascondeva dietro le nuvole, il paesaggio era da film thriller… ma poi il sole esce prepotente a riempire tutto di luce e a illuminare il verde dei prati…





E che dire delle splendide casette a un piano con giardino tutt’intorno e vialetto di sassolini all’ingresso… E’ triste vedere quante di queste case fossero disabitate, e devo dire che se non fosse che c’è il nulla intorno un pensierino ce lo farei ;)
Kenmare è una cittadina piccola, ci sono due arterie principali sulle quali si trovano pub e negozietti, quindi ho fatto un giro veloce, poi mi sono messa a cercare un b&b per la notte e dopo un paio di telefonate ho trovato posto alla RockCrest House
Una casa semplicemente fantastica, accoglienza calorosa e una bellissima vista dalla camera.
Dopo una doccia ristoratrice mi sono di verso il centro e sono entrata nel primo risto-pub dal quale sentivo venire della musica, il P.F. McCarthy’s. Ho mangiato un’ottima house salad a base di lattuga, olive, nocciole e semi tostati, cipolle rosse, carote, frutta condita con vinagraitte e servita con vari tipi di pane, il tutto accompagnato da una mezza pinta di birra… una leccornia!!
E musica ottima, una ragazza con una voce incantevole accompagnata da chitarra e arpa.
Finito di mangiare mi sono diretta in un altro pub, consigliatomi dal ragazzo del negozio di dischi dove mi sono fermata nel pomeriggio. Ho bevuto una birretta, fatto due chiacchiere con il barista e alcuni avventori e poi, dato che uno stava diventando un po’ appiccicoso (!), mi sono spostata al “The Coachmans Pub”, dove ho avuto il piacere di sentire il duo di Sean & Eamon, davvero bravissimi, e dove ho fatto amicizia con una coppia statunitense in viaggio per il 25° anniversario di matrimonio… che bello viaggiare e conoscere posti e gente in questo modo!!




Mercoledì
Sveglia presto, colazione da urlo al b&b con pane fatto in casa, frutta di tutta i tipi, marmellate, succo d'arancia, caffè... la migliore!!
E poi partenza, oggi mi aspetta il giro del Ring of Kerry.
 





Finalmente a questo punto si inizia a vedere un po' del mare che si spinge nelle insenature della costa, ed è bellissimo... anche se non c'è il sole ma questa foschia, che rende tutto più silenzioso, quasi ovattato, magico...
Ogni curva offre un panorama diverso, infatti nel giro di qualche chilometro penso di essermi fermata a far foto 20 volte :)
Sembra davvero che ci siano solo mucche e pecore, se non fosse per le macchine che si incontrano sulla strada mi sembrava uno di quei film apocalittici dove il protagonista si risveglia ed è l'unico sopravvissuto dopo un attacco di zombie o un'epidemia di non si sa cosa...
 
Ho trovato anche la prima spiaggia di sabbia, e anche qui un'atmosfera particolare...
sicuramente spinge alla riflessione, all'introspezione, e non puoi fare a meno di pensare al capolavoro che è la natura...


 


Sulla costa ci si trova ad attraversare quasi obbligatoriamente la cittadina di Waterville, dove Charlie Chaplin trascorreva spesso le sue vacanze...
 


Sono arrivata a Killarney nel tardo pomeriggio dopo tutta la giornata passata sulla strada a godere della bellezza di questi paesaggi...
Tappa da O'Briens per mangiare qualcosina e cercare un b&b per la notte...



Mi sono fatta fare un sandwich -davvero buono- con peperoni, insalata, l'onnipresente cipolla rossa, pomodori, mais e salsina... il tutto accompagnato da un dissetante smoothie.

Trovato il b&b sono ho fatto poi un giretto in una città coperta dalla pioggia, ho cenato in un ristorantino affacciato sulla strada con stir fry veg e noodles, poi una birra veloce in un pub dove suonavano due musicisti -per la verità un po' noiosi-, quindi sono rientrata in camera stanca, ma decisamente felice e soddisfatta... :)


…to be continued


I miei suggerimenti di viaggio:
Se avete uno smartphone scaricatevi assolutamente Evernote... lo so, l'ho già detto, sono ripetitiva, ma io l'ho usato per annotarmi prima di partire itinerari, cose da fare/vedere, nomi di ristoranti e b&b, negozi, ecc. e si è rivelato utilissimo!
Oltre all'app da scaricare sul cellulare è disponibile anche la piattaforma web, le due cose si sincronizzano automaticamente, quindi avete sempre tutte le vostre info a portata di mano ovunque voi siate.
Non è fantastico?
Noleggio auto: Prima di partire ho fatto una rapida analisi dei costi delle varie compagnie e la più economica si è rivelata Budget, anche 100 € in meno di altre più famose!!!!
Dove dormire: il b&b è un ottimo compromesso tra qualità ed risparmio. A parità di prezzo, ho notato molte differenze tra una cittadina e l’altra, però mi sono sempre trovata molto bene. Tutte le maggiori città hanno un tourist information centre (vedi Discover Ireland), dove vi aiuteranno a trovare ciò che cercate in base a distanza, prezzo, ecc. e senza maggiorazioni, versando un piccolo anticipo direttamente in ufficio. Io avevo con me due brochure di b&b e guesthouse vecchie di dieci anni ma che sono state utilissime. Mediamente ho pagato tra i 30 e i 40 euro a notte, e ho sempre trovato posti puliti e ospitanti sorridenti e cordiali. Quindi b&b consigliatissimi.
In alternativa potete cercare sistemazione anche utilizzando Booking.com, può capitare -come è successo a me- di trovare ottime sistemazioni a prezzi stracciatissimi (ho pagato quasi la metà!). E potete farvi un’idea del posto leggendo i commenti di chi ci è stato prima di voi, anche se devo dire che mi è capitato spesso di non rispecchiarmi per niente in certe recensioni.
Se invece siete degli avventurosi (ma non necessariamente) potete scegliere il couchsurfing… io purtroppo non sono stata fortunata, nel senso che ho trovato pochi profili di ospitanti che mi sembravano affidabili e quei 2/3 a cui ho scritto non mi hanno risposto… L
Peccato perché trovo sia un modo eccellente per conoscere luoghi e persone in maniera differente. Io ho avuto la possibilità di testarlo più volte da ospitante, cioè offrendo sistemazione a casa mia, e devo dire che sono rimasta sempre soddisfatta. Questo discorso merita un post a parte però, quindi se la cosa vi interessa, stay tuned J
Dove mangiare –per vegani– : devo dire che sono rimasta piacevolmente stupita dal fatto che quasi tutti i fast food/ristoranti offrono opzioni vegetariane/vegane. Non so se è una mia impressione ma mi è parso di notare una certa propensione per il biologico (=organic), quindi ci sono molti negozi/fast food dedicati che per ovvi motivi offrono molte opzioni vegetariane/vegane.
Da avere assolutamente sullo smart phone l’applicazione HappyCow, che in base alla vostra posizione o al luogo che inserite trova tutti i negozi/ristoranti vegetariani, vegani, vegan-friendly. Utilissima!!

Grazie per la visita!! :)

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